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domenica 24 ottobre 2010

PANE AL MOSTO D'UVA

Il 21 ottobre scorso guardando la Prova del cuoco su Raiuno, ho seguito questa ricetta, che mi ha colpito tantissimo, probabilmente anche grazie ai due cuochi che presentavano la panificazione come un connubio d'arte e filosofia. Ti invogliavano a fare il pane non solo per questo periodo, ma sempre. Nobilita l'uomo. Io ho già il mio lievito madre che curo periodicamente e con il quale faccio il mio pane su una pietra refrattaria, ma questo pane al mosto mi manca e visto che ho un pò d'uva nel mio orticello oggi andrò a raccoglierlo e procederò a produrre il lievito naturale necessario per la lievitazione del pane. Infatti alla base del nostro pane al mosto è proprio creare quegli esserini vivi e laboriosi che creeranno le nostre bollicine nell'impasto e lo faranno gonfiare e rendere morbido, morbido. Non solo gli conferiranno quello stupendo colore violaceo dell'uva.
Ecco come procedere: schiacciare l'uva permettendo al succo dell'uva di uscire, togliere i raspi e lasciare fermentare il mosot per ca 4-5 giorni, finchè non vedremo che il nostro mosto "bolle". iò significa che l'uva sta fermentando e i nostri piccoli esserini si sono messi all'opera! Questo primo passaggio lo farò oggi e vi mostrerò alcune foto. Buona raccoltà d'uva!
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